Come faccio a preparare due esami contemporaneamente? [Parte 2]

strategiaNell’ultimo articolo ti stavo raccontando la storia di un mio esame, giusto?

Ecco, oggi è arrivato il momento di svelarti come andò a finire quell’esame! Sei pronto?

Ti ho tenuto un po’ sulle spine, me ne rendo conto.

Perché l’ho fatto?

L’ho fatto solo per darti la possibilità di metabolizzare ciò che ti ho detto nella premessa.

Altrimenti l’avresti letta con poca attenzione, bramoso di passare subito alla strategia, non è così?

E invece la premessa è davvero importante perché costituisce l’impalcatura su cui si basa la strategia, quindi se ti sei perso il mio ultimo articolo, corri a leggertelo prima di iniziare con questo!! 

Eccoti il link: https://goo.gl/6whAZn

Se, invece, hai già letto il mio ultimo articolo e vuoi sapere com’è andata a finire una delle tante mie avventure universitarie, non ti resta che andare avanti.

Quanto presi quindi in quell’esame?
Non ci crederete mai, ma è la sacrosanta verità.

Presi 29!! 

Cioè io rifeci lo stesso esame che avevo dato la mattina e in cui avevo preso 23, nel pomeriggio dello stesso giorno senza aver aperto libro e quindi con la stessa identica preparazione prendendo 29!!

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Quale fu la lezione che imparai quel giorno?

Imparai che l’esame è un esercizio di memorizzazione a breve termine e che la strategia è molto più importante della preparazione!

L’esame è per l’80% strategia e per il 20% preparazione.

Questo devi averlo ben chiaro, perché se hai una strategia su come studiare, la preparazione passa in secondo piano.

Perché io lo stesso giorno feci lo stesso esame con la stessa preparazione, ma la mattina presi 23 e il pomeriggio dello stesso giorno 29, solo perché erano cambiate le modalità d’esame.

Perché io mi ero preparato per l’esame scritto, non per quello orale!
Allora capisci che è inutile stare lì a pensare:
“Ah ma se io studio di meno, prendo di meno”. No!

Perché l’esame dipende da moltissimi fattori aleatori.

Dipende da come si è svegliato il professore  quella mattina, dalla modalità di verifica dell’esame e da tantissimi altri fattori di questo tipo che tu non puoi assolutamente controllare.

Torniamo però alla strategia.

Posto che il 20% è preparazione e l’80% strategia, qual è il fattore che noi possiamo controllare?

Perché ci sono dei fattori aleatori su cui noi non abbiamo controllo, ma ci sono anche dei fattori su cui abbiamo il controllo.

3d man and checklistNoi abbiamo il controllo sulla nostra preparazione, ma anche sulla nostra strategia.

È proprio avere una strategia che ci permette di preparare 2 esami contemporaneamente.

Appena finita la premessa, te la svelerò!

Però prima prova a fare questo ragionamento con me.

È davvero importante che mi segui in questa premessa!

Non ti sto tenendo sulle spine perché sono cattivo e voglio tenermi la strategia tutta per me, fidati!

Quindi, prova a studiare di meno per gli esami in cui i professori sono più stronzi e di più per gli esami che ti piacciono.

Prova a fare questa cosa!

Più il professore è stronzo, meno importanza gli dai.

Può succedere che tu venga bocciato, certo che può succedere.

Può succedere che tu prenda un voto basso, certo che può succedere. 

Però intanto ti sei preso l’esame e hai rotto quel muro di paura e quella sudditanza psicologica che avevi.

Poi dopo può capitare anche che l’esame vada bene e se l’esame va bene hai risolto un problema!

Invece se tu ci hai messo sei mesi a preparare quell’esame capisci che è normale avere ansia?

Ho impiegato sei mesi della mia vita a preparare un esame, è normale che ho un po’ d’ansia. Che diamine!

È INUTILE CHE STIAMO QUI A RACCONTARCI LE COSE!

Prova ad abbassare questo tempo: mettici meno tempo per preparare l’esame più difficile o quello in cui il professore è stronzo e vedrai che cosa succede.

Prova poi a studiare di più per le materie che ti piacciono o per te stesso e per la tua cultura.

E vedrai come ti cambia la vita!

Questa deve essere la premessa alla strategia, perchè così ti liberi dalla riverenza e dalla sudditanza psicologica che hai per l’esame.

Questa è una cosa che nessuno ti dice e non è scritta da nessuna parte, nessun professore me l’ha mai detta, l’ho capita da solo!

A furia di dare esami e a furia di sbattere la testa con queste cose.

E quel giorno ne ebbi proprio la prova.

Dissi proprio: “Cazzo, io avevo la stessa preparazione, però per una strategia diversa e per una modalità di verifica diversa, ho avuto un risultato diverso”.

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Comunque, arriviamo ora alla strategia. Sei pronto?

Dopo questa bella premessa, direi proprio di sì!

Ti voglio dare dei consigli utili che puoi applicare subito.

PRIMA STRATEGIA:
decidere l’esame più importante

Per preparare due esami contemporaneamente dobbiamo decidere innanzitutto qual è l’esame più importante!

A me queste cose piace sempre raccontarle con le storie, spero non ti dispiaccia.

Ti racconto questa cosa che in realtà non è una storia, ma proprio un episodio particolare della mia vita.

Io giocavo a tennis quando ero ragazzino, avevo 13-14 anni e ci giocava anche mio fratello.strategia

Ho sempre battuto mio fratello a tennis, nonostante lui fosse più bravo di me.

Se vogliamo fare un paragone con l’università, è come se mio fratello fosse quello che studiava di più.

Lui era più bravo di me tecnicamente, era quindi più preparato.

Ma io avevo una STRATEGIA: segnavo i punti sempre allo stesso modo, giocando sugli errori dell’avversario.

Lui così perdeva sempre e non si capacitava di questa cosa, anche perchè la mia strategia era farlo innervosire e su questo ho sempre vinto. 

Ma non è che gli dicevo qualcosa, bastava che io facessi un punto, che lui già si innervosiva da solo, quindi era una cosa automatica.

E quindi cosa succedeva? Io avevo una strategia e lui era più preparato.

Però quando un uomo con una strategia incontra un uomo con la preparazione, l’uomo con la preparazione è un uomo morto.

È come nei film di Sergio Leone:

“Quando un uomo col fucile incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto”

Perché è necessaria una strategia di base per vincere.

La mia strategia qual era?

Quando preparavo due esami contemporaneamente, avevo ben chiaro quale fosse l’esame che potevo sacrificare e quello che non potevo sacrificare.

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Poi li passavo sempre tutti e 2, non mi è mai capitato che ad uno dei due venissi  bocciato, però avevo sempre L’ESAME PRINCIPALE L’ESAME DA SACRIFICARE.

E spesso l’esame più importante non era l’esame più difficile, adesso vi spiego perché.

Se io preparo due esami male, il risultato è zero, mi sembra un ragionamento elementare.

A livello di libretto universitario io ho zero. Non c’è tanto da parlare.

Se invece io preparo 2 esami, però uno lo preparo bene e l’altro diciamo con quello che riesco a fare, il risultato sarà o 1 o 2, è difficile che il risultato sia zero.

Perché a livello di libretto contano i numeri e zero sarà zero, non c’è tanto da parlare.

Se prepari due esami male, sul libretto avrai zero.

Lo so che ti hanno convinto che se tu prepari gli esami con calma è meglio.

Però io ti do un’altra notizia, una novità assoluta: il mondo è una giungla e non sta ad aspettare te che prepari un esame con calma.

Come mi dicevano i miei genitori:

“Pensa a studiare e stai tranquillo, non devi lavorare e non devi pensare a fare a niente!”.

Lo so che idealmente è così, ma nella realtà non è così, perché non funziona così il mondo.

Perché dopo è un casino trovare lavoro.

Lo sai che ci sono un sacco di laureati disoccupati, che non sanno cosa farsene della laurea che hanno preso, non te lo devo venire a dire io.

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Ma non sto dicendo che devi andare per forza a lavorare mentre studi, puoi anche non lavorare.

Però almeno costruisciti quelle competenze che ti consentiranno un domani di trovare lavoro.

E te lo garantisco, non te le costruirai stando a casa sui libri!

Io conosco persone che hanno fatto il liceo con me e che a 25 anni sono le stesse persone di quando ne avevano 17.

Se li metti in una stanza a farti una pasta asciutta o a fare qualcos’altro non ci riescono.

Non sanno risolvere un problema, non hanno competenze interpersonali e intrapersonali, non sanno andare d’accordo con sé stessi e con gli altri.

Insomma, non hanno tutto quel bagaglio di competenze che poi faranno la differenza nel mondo del lavoro.

Le competenze devi costruirtele tu, perchè non te le daranno i libri.

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Ed è questa la domanda che mi feci:

“Io come mi voglio laureare? Presto o bene? Con il tempo che impiegherei per studiare questo esame o ristudiare quell’altro cosa potrei fare?”

Quando la mia risposta fu “Potrei andare a lavorare o formarmi”, allora cambiarono totalmente le mie prospettive.

Per questo ho speso decine di migliaia di euro per la formazione, che mi sono pagato da solo mentre facevo l’università.

Per questo mi sono ritrovato a 25 anni che avevo già un’attività avviata.

La vita non funziona come credi, devi partire prima, in anticipo rispetto a tutti gli altri!!

E se tu parti prima, impieghi tutto il tempo in cui non studi, per costruirti queste competenze nel personale. Queste sono state le considerazioni del mio percorso.

Chiarito questo, la prima strategia da usare è DECIDERE QUALE ESAME È PIÙ IMPORTANTE e QUALE ESAME LO È MENO.

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Quando avrai individuato l’esame più importante e deve essere l’esame più importante per te, non l’esame più difficile, diventa lampante che il grosso delle risorse le impiegherai per quello. 

E che cosa succederà? Se va bene li prenderai entrambi, se va male probabilmente prenderai quello per cui hai investito di più!

Questa è la cosa che succederà, però sul libretto avrai 1 esame e non zero esami.

Devi bloccarti il tempo! Blocca questo tempo per un esame e quest’altro tempo per l’altro esame.

Questo è il punto più importante: decidere quale esame è sacrificabile.

Questo è il motivo per cui vincevo sempre con mio fratello a tennis, perchè avevo una strategia.

Lui magari faceva punti più belli o tecnicamente era più forte, però io portavo sempre a casa il risultato.

Funziona così la vita.

strategiaMolti mi chiedono come studiare in meno tempo? Io ti sto dando una STRATEGIA DA CHIRURGIA D’URGENZA, come ti ho già detto nel mio ultimo articolo!

Perché lo so benissimo che se ti metti 6 mesi a studiare, l’esame lo dai.

Però se devi preparare due esami contemporaneamente e sei indietro col programma, ricordati che qui siamo in chirurgia d’urgenza, devi salvare la vita al paziente.

Un esame è più importante e uno meno, bene. Dato che siamo in chirurgia d’urgenza, se proprio dovessi decidere, quale prepareresti prima? 

Decidine uno e poi portalo a termine fino alla fine.

Non è necessario che l’esame più importante sia quello più difficile, perché magari la strategia è: preparo in meno tempo l’esame più difficile perché quello posso ridarlo, mentre l’esame più semplice no. 

Capisci come cambia la psicologia? 

Capisci che è diverso rispetto a tutto quello che ti hanno sempre detto? 

“No, quell’esame è difficile, preparalo con calma”,

 oppure

“No il professore è stronzo, devi studiare di più”

Se lo vuoi fare, fallo. Però dopo ti troverai come il 99,9 % degli studenti che si laurea fuori corso e non trova lavoro!

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Nel frattempo tu cosa puoi fare? 

Quando esci dall’università ti costruisci queste competenze, così poi gli altri te li fotti e quando vai a lavorare non ci sarà di sicuro alcun paragone!

Tra 100 e 110 prenderanno sempre te, anche se con un punteggio inferiore perché tu 

1) sai stare in gruppo

2) hai sviluppato la leadership,

3) hai appreso delle competenze intrapersonali e interpersonali,

4) hai allenato l’intelligenza emotiva,

insomma, non sei come gli altri!

E sono queste le competenze che faranno la differenza e che ti resteranno nella vita, non quello che impari sui libri!

Certo che poi diventa importante anche la tecnica!

Se voglio fare il chirurgo non basta saper gestire lo stress, devo formarmi tecnicamente, ma non posso farlo senza quelle competenze intrapersonali e interpersonali. 

Dunque con la prima strategia devi scegliere quale dei due esami è più importante.

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SECONDA STRATEGIA:
selezionare gli argomenti più chiesti 

Con la seconda strategia devi selezionare gli argomenti più richiesti per i due esami, perché così parti dalla soluzione e quindi dalle RISPOSTE

Se tu ti alleni a casa a costruire delle risposte perfette, è ovvio che all’esame avrai un risultato migliore.

La maggior parte degli studenti perde l’80 % del tempo a farsi l’infarinatura generale o l’introduzione del libro. 

Quindi tu parti con le tue migliori risorse che hai all’inizio perché sei fresco, passando il tempo a fare l’introduzione o le cose generali?! 

Eh NO!

Tu devi prima selezionare gli argomenti più chiesti e da lì costruire le risposte!

Alcuni studenti pensano che questa cosa sia come imbrogliare, cioè che se tu sai le domande dell’esame, imbrogli. 

Ma scusa, se il professore chiede quei determinati argomenti all’esame, saranno o no le cose più importanti? 

Sono o non sono quelle le cose che devi studiare bene della materia?

Perché passi tutto il tempo a farti delle cose inutili? 

Ora penserai: 

“No, io non riesco a trovare le domande d’esame…”

Questo è un FINTO problema

Se non conosci le domande puoi andare a seguire l’esame, cercarle su internet, puoi chiederle. All’interno del video corso spieghiamo anche come fare questa fase di selezione però intanto, anche gratis, voglio darti due consigli: 

1°) cerca le domande se ci sono
2°) se non le trovi, usa la LOGICA

Cioè chiediti nella tua testa, sulla base di quello che è stato detto a lezione dal professore o se sei andato a seguire l’esame, quali sono gli argomenti più importanti e studiati bene quelli, perché è sempre un problema di strategia

Se studi 100 argomenti male, non è come studiare 10 argomenti bene. 
Questo non te lo spiegano all’università, perché in questo modo passeresti per imbroglione

Ma la vita funziona così! 

Nel 90 % dei casi il professore ha un quarto d’ora per valutarti e ti fa tre domande, o perché ci sono tanti laureati o perché non ha i mezzi per seguirti bene.

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Ti stai facendo valutare da uno sconosciuto e quindi devi avere una strategia, e la strategia nasce dal fatto di rimediare a questo sistema di valutazione. 

Quindi cosa puoi fare? 

Puoi selezionare gli argomenti più chiesti e ti fai bene 10 argomenti, piuttosto che 100 fatti male!!! 

Vale lo stesso discorso per il tennis: 
io vincevo con mio fratello perché facevo pochi argomenti bene, cioè punti, però li facevo! 
Lui invece giocava con la tecnica, ma di 10 punti belli ne faceva 1. 

Quindi tu mi hai chiesto: 

“Come si preparano due esami contemporaneamente?”

Ecco, molto spesso si fa così. 

Quando hai studiato bene gli argomenti più chiesti, sei davvero più preparato perché hai studiato a fondo gli argomenti più rilevanti di quella materia e non le cose inutili. 

Ma ci vuole anche la logica.

Ovvio che ci sono i nostri coach che ti possono seguire, ma sei all’università e quindi è importante che ci sia un certo livello di intelligenza, di elaborazione critica quando fai le cose, perché sennò non avrebbe senso nemmeno il discorso di laurearsi.

TERZA STRATEGIA:
schematizzazione e memorizzazione

Semplice, una volta che hai selezionato l’esame più importante e gli argomenti più chiesti devi schematizzarli e memorizzarli, è inutile che stai lì a leggere e ripetere

Di solito gli studenti dicono: 

“Ma io non schematizzo perché secondo me perdo tempo…”

Io non ti sto parlando di opinioni, ti sto dicendo come ragionano e come insegnano i più grandi esperti di apprendimento.

Io non mi sto inventando niente, quello che abbiamo inventato noi è il Metodo Universitario e la strategia di studio.

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Dal punto di vista dell’apprendimento già Cicerone usava il Palazzo della Memoria più di 2000 anni fa, quindi noi non abbiamo inventato la tecnica, ma siamo stati i primi ad averla inserita in un protocollo pensato per studenti universitari. 

Posto che devi rielaborare per capire, perché è per questo che facciamo gli schemi. 

Se fai un riassunto del libro, allora certo che è un’ottima perdita di tempo. 

Se fai lo schema, fai la mappa e poi la impari a memorizzare col Palazzo puoi andare a fare l’esame, sia quello più facile che quello più difficile. 

Ricapitolando, puoi dare entrambi gli esami, se hai queste tre strategie che ora ripeto: 

1. Selezioni l’esame più importante 

2. Selezioni gli argomenti più chiesti dalla cattedra 

3. Schematizzi e memorizzi quegli argomenti.

Infine, ricordati  che

0 è 0 

1 va bene 

ma 2 è più bello 🙂 

Se li prepari tutti e due allo stesso modo te ne prendi zero, se ne prepari 1 bene e l’altro per quello che riesci, te ne prendi 1 di sicuro e rischi di prenderti anche il secondo.

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Spero che anche questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato d’aiuto!

In bocca al lupo per la sessione estiva!! 😉

Andrea Acconcia

 

 

P.S

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