Come imparare l’Inglese velocemente, divertendoti e senza studiare [con 5 sporchi trucchi]

Giuseppe Moriello - Tecniche di Memoria

Ciao, sono Giuseppe Moriello, Co-autore di Metodo Universitario e Fondatore di PalazzoDellaMemoria.it e di Giurisprudenza Facile.

Ti è mai capitato di pagare per dei corsi d’inglese, fare anche qualche passo in avanti, ma poi tornare sempre al punto di partenza?

Oppure è capitato anche a te di non sapere da dove iniziare? Di non trovare mai il tempo per esercitarti? Oppure di pensare che tu sia negato?

Oppure magari ti hanno sempre messo davanti un processo per imparare l’inglese così noioso che era più divertente una forchetta nell’occhio?

Tutto questo succede perché ci hanno detto sempre una marea di stronzate su come si impara l’inglese, sia a scuola che nei corsi d’inglese (online e dal vivo) e nessuno ci ha mai dato una ricetta divertente da seguire, per riuscire a capire e parlare l’inglese senza difficoltà.

In questo articolo ti svelerò gratuitamente il metodo che mi ha permesso di imparare l’inglese e lo spagnolo (ora sto imparando il cinese) velocemente, divertendomi e senza studiare. Ti va?

Bene, allora inizieremo questo viaggio insieme ridicolizzandomi…

Qualche anno fa mi sono ritrovato nel letto con una ragazza francese…

come imparare l'inglese velocemente

Eravamo nella sua stanza, in uno studentato di Monaco in Germania. L’atmosfera era romantica, lei era dolcissima, ma ad un certo punto l’imbarazzo più totale

Praticamente, quando abbiamo “finito”, si è presentato un problema: parlare veramente. Parlare veramente in inglese.

Prima infatti era tutto un “hihi”, “smuack smuack”, “you’re so nice”.

E fin lì è abbastanza facile. Il problema è che ad un certo punto devi iniziare a parlare veramente.

Così quando lei provava a farmi una domanda semplicissima del tipo “What’s your favorite movie?” io molto romanticamente rispondevo “EH? WHAT?

Arriva quindi un tornado di balbettii, di esitazioni, che infrange la magica atmosfera in mille cocci d’imbarazzo e rassegnazione. Purtroppo quando ci metti dieci minuti ad esprimere un concetto anche molto semplice, comunicare diventa uno stress.

E pensare che al liceo avevo anche 9 in inglese. Il problema è che, purtroppo, quel 9 era finto quanto il televoto dei talent con interessi discografici alle spalle.

Infatti a scuola non ci insegnano l’inglese. Ci insegnano le regole di grammatica che, per parlare inglese, sono utili quanto masticare una pallina di ferro.

Non solo è inutile, ti fa pure male.

Così io e la ragazza francese abbiamo passato una notte imbarazzante, a cercare di intavolare un discorso più ingolfato di una panda nel fango.

Da quel momento in poi ho deciso di imparare veramente l’inglese perché ho tastato con mano quanto fossi negato.

Io ero convinto di saperlo masticare, invece non sapevo proprio parlare. O quello che sapevo dire era inutile. In teoria sapevo le regole e pure i vocaboli, in pratica ero impacciatissimo.

A che serve sapere una cosa in teoria? È come sapere una ricetta buonissima in teoria, ma poi andarla a fare e bruciare tutto.

In più sono sempre stato negato per le lingue. Al liceo molti miei amici sapevano imitare alla perfezione l’accento inglese, mentre io sembravo un supermario.

Un’altra cosa che odiavo erano le regole di grammatica.

Ad esempio, quel cazzo di periodo ipotetico l’avrò imparato dieci volte. Del past perfect ne vogliamo parlare? Ma solo io non capivo mai la regola?

Così ho provato corsi dal vivo per imparare l’inglese, corsi online, eBook e libri su come imparare l’inglese velocemente, audio, podcast, di tutto e di più ma alla fine…

…ho solo bruciato più di 3000€ in opzioni varie, sperando di capire come imparare l’inglese velocemente.

E alla fine non è servito niente a nulla. Mi impegnavo ma non vedevo mai progressi.

Questo perché, come al solito, la gente non capisce nulla di apprendimento, e continua a fare gli stessi errori da secoli.

“Ma come ti permetti di dire che tutti sono degli incompetenti che non capiscono nulla di apprendimento?”

Guarda, questi signori la loro chance l’hanno avuta, e il loro sistema ha fallito.

Così, noi italiani, ci ritroviamo ad essere lo zimbello del mondo. Tutti sanno che, non solo non conosciamo le lingue straniere, ma anche che, come prima lingua, abbiamo il dialetto della nostra regione (e qui parla un campano).

Giuro. Ho le mie fonti:

Io sono solo un ragazzo che ha risolto un problema grave, ossia l’assenza di un metodo valido per imparare le lingue velocemente e senza odiarle.

E con quest’articolo voglio condividere con te quello che ho scoperto.

Comunque, stavo dicendo, a mie spese ho scoperto che…

Il Metodo che utilizzano tutti per imparare l’inglese si basa su presupposti sbagliati.

Infatti ho continuato a buttare soldi e tempo come un disperato, fino a quando non ho scoperto 5 Trucchi che in 1 mese mi hanno fatto imparare più inglese che tutti  gli altri modi nei 23 anni precedenti.

Fino ai 24 anni non sapevo spiccicare una parola, poi improvvisamente, nel 2015, nel giro di un mese ero diventato fluente e con un buon accento anche.

Una cosa che per me era impensabile.

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Ora parlo inglese quasi da madrelingua, senza mai essere andato in un paese anglofono, parlo lo spagnolo, e ora sto imparando il cinese.

Quindi ora voglio condividere con te i 5 sporchi trucchi che mi hanno consentito di imparare l’inglese velocemente, divertendomi e senza aprire un libro.

Primo Trucco: Stare zitti, fare silenzio per 1 Mese.

Tutto è iniziato quando ho scoperto questo libro:

Language is Music

Questo libro si chiama “la lingua è musica” ed è scritto da Susanna Zaraysky.

Susanna parla 11 lingue e le ha imparate senza difficoltà. Il bello è che non riusciva nemmeno lei a capire il perché.

Mentre i suoi amici arrancavano anche solo per diventare bilingue, lei sapeva 11 lingue e si era pure divertita ad impararle.

Allora un giorno Susanna si fa intervistare da uno psicologo e fa uno scoperta straordinaria sull’apprendimento di una nuova lingua.

Interrogandola lo psicologo arriva a scoprire che Susanna, quando era piccola aveva avuto un’operazione agli occhi per curare lo strabismo.

Questa operazione le ha fatto perdere la visione tridimensionale. In pratica vede in 2D, ossia non percepisce la profondità.

Così lo psicologo le ha detto:”Dato che hai questa mancanza nella vista, il tuo corpo ha compensato con un udito supersviluppato che ti permette di registrare facilmente i suoni di una nuova lingua.”

Susanna Zaraysky come imparare l'inglese velocemente

Così Susanna è arrivata ad un’illuminazione che può esserci molto utile per capire come imparare l’inglese velocemente:

“Se questo udito mi ha fornito il superpotere delle lingue, allora vuol dire che le informazioni teoriche non servono a nulla”

Cioè, parafrasando, il concetto è che:

  • Per imparare una nuova lingua, non devi accumulare informazioni teoriche, ma creare un nuovo archivio di suoni, che usi senza pensare.

Ad esempio, io a volte sbaglio il congiuntivo nei miei video (come ad esempio all’inizio di questo). Ma questo non è dovuto al fatto che alle elementari non ho studiato la regola.

Infatti, come gentilmente mi ha spiegato una mia amica che studia lettere:

come imparare l'inglese velocemente

Quindi la morale è che non è colpa mia, è l’influenza greca ahahahah

Scherzo. La morale è che, non è un problema di regole grammaticale, il problema è come ho immagazzinato a livello inconscio il congiuntivo.

Sono cresciuto in un posto in cui le persone pensano in napoletano e poi traducono in italiano. E dato che il congiuntivo in napoletano non esiste, mi è stata trasmessa questa cosa.

Qual è la vera lezione che possiamo imparare da questo fenomeno? Che:

Non impariamo una lingua studiando, ma la impariamo ascoltando.

Tutti ti dicono:”Parti dallo scritto.”

Ma io rispondo “ma sei stronzo o mangi i sassi?”

Ma da bambino sei partito dallo scritto?

Hai iniziato dal dire “bababa”, no? E allora mi spieghi perché ora vuoi rompere i coglioni con ‘sto cazzo di scritto?

Si parte dall’ascolto. Punto. Chi dice il contrario è un idiota, o gli conviene dire il contrario.

Anzi voglio andare direttamente al sodo e dirti il vero segreto. Il vero segreto per imparare l’inglese velocemente è questo:

Nel dubbio basta pensare “Cosa farebbe un bambino?”

Non ti serve un metodo geniale ed innovativo per imparare una lingua, ce l’hai già, l’hai già usato e sei già madrelingua.

Parli italiano no? Cos’hai fatto per imparare questa lingua?

Esatto, sei stato zitto per un bel po’! Ed ecco perché questo è il primo trucco. Stare zitti.

Pensa che i bambini emettono il loro primo vagito con un accento diverso a secondo del posto del mondo in cui sono nati. Cioè se un bambino è nato in Italia vagisce con l’accento italiano, se nasce in Inghilterra inizia a vagire con l’accento inglese.

E questo semplicemente ascoltando nostra madre attraverso la pancia.

Da bambini abbiamo imparato solo osservando la bocca dei nostri genitori muoversi e imitandola.

Un paio d’anni fa ero a Roma, era estate ed ero seduto su una panchina a mangiare il mio bel gelato. Ad un certo punto sento un bambino di pochi anni parlare perfettamente inglese.

Giustamente era un bambino inglese.

Però io mi sono domandato per la prima volta:”Ma perché sono 13 anni che provo a studiare inglese e non ho ancora capito il present perfect e lui lo usa così bene, senza nemmeno sapere cosa sia il present perfect?”

E tu dirai:”Ma è ovvio, lui è immerso continuamente nella lingua e deve utilizzarla per comunicare.”

Bene e, se questo è il modo migliore, che ti garantisce una fluidità e un accento da madrelingua, perché ci ostiniamo ad andare ai corsi a ripetere “Who”, “What”, “When” e ad aprire quei libri di grammatica inutili?

Se un bambino di 5 anni parla perfettamente inglese senza aver mai aperto un libro, perché non lo imitiamo?

Anzi, perché non ci imitiamo dato che l’abbiamo già fatto anche noi?

A scuola ci fanno solo fare quegli esercizietti con “the cat is on the table”. The cat is on the table il cavolo. Deve morire quel gatto di merda. Ha rotto il cazzo.

the cat is on the table - inglese

Quindi, se vuoi continuare a buttare tempo e soldi, per poi ritrovarti con un pugno di “flies” in mano, allora ti invito a comprare un bel libro di grammatica.

Ma se vuoi capire come imparare l’inglese velocemente allora il segreto è strutturare un percorso di apprendimento della lingua che ricalchi proprio quello di un bambino.

E il primo passo è proprio quello di stare zitti. Perché?

Il motivo per cui Renzi ha fatto quella figuraccia con l’inglese è che, come la maggior parte degli italiani, prova a parlare inglese con l’archivio di suoni italiani.

Renzi-Shish-imparare-inglese

Cosa vuol dire?

Susanna Zaraysky (l’autrice poliglotta di prima) rivela un principio molto illuminante, ossia che:

Per imparare una nuova lingua devi creare un nuovo archivio di suoni e poi cambiare frequenza quando decidi di parlarla.

Questo vuol dire che tu ora nella tua testa hai i suoni italiani che sono 25, mentre quelli inglesi sono 44.

Questo vuol dire che ci sono almeno 19 suoni che un madrelingua italiano non mai prodotto con la bocca. Non li conosciamo proprio.

Ad esempio la “th” di “think” è una cosa atroce da riprodurre e richiede allenamento.

La “t” di “time” è molto più simile ad una “ci”. È una via di mezzo, una cosa strana.

Bad, Bed e Bud sono 3 parole inglesi che si pronunciano in modo molto simile ma significano “cattivo”, “letto” e “amico”.

Immagina di pronunciare male queste parole e dire ad una persona “Come in my bud”. Ossia tu vuoi dire “vieni nel mio letto” ma lei potrebbe capire “vieni nel mio amico”.

La cosa potrebbe risultare spiacevole.

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Prima di imparare una nuova lingua, dobbiamo imparare a riconoscere i suoni di quella lingua, partire dalla fonetica (lo studio dei suoni), perché  la fonetica ci salva il culo sotto 2 punti di vista:

  1. Per parlare correttamente.
  2. Per capire la lingua.

Quando impari i suoni, impari a distinguere le parole nelle frasi dei madrelingua che ti parlano.

Se non conosci i suoni, quando ascolti un discorso in inglese, percepisci solo un ronzio indistinguibile.

Quello che devi fare quindi, è stare zitto per un mese e dedicarti solo al “listening” ossia all’ascolto. Esattamente come un bambino appena venuto al mondo.

Questo perché:

La lingua è soprattutto una questione d’abitudine, pratica e inconscia.

Cioè non conta quello che sai a livello razionale, conta quello che ti esce fuori dalla bocca istintivamente.

Mentre sto scrivendo in questo momento, non sto  pensando alle regole grammaticali. Scrivo come mi viene e parlo come mi viene.

Non è che penso: ok ora devo utilizzare il periodo ipotetico perché si è verificata questa o quell’altra condizione.

Le persone arrivano ad odiare la lingua perché buttano il sangue ad imparare delle cose teoriche, a ripetere delle frasette senza senso, senza progredire minimamente nella lingua.

Ma in questo modo non impari a parlare inglese, finisci solo per odiarlo.

L’errore che fanno tutte le persone è quello di imparare l’inglese come se fosse una somma di regole e di nozioni teoriche.

Quindi passano la loro vita a imparare vocaboli e regolette, parlando con un accento ridicolo.

Ma da bambini, non impariamo la regoletta, parliamo e basta. Solo dopo studiamo la grammatica. E comunque non ci cambia nulla.

Mi dispiace ma il sistema scolastico è completamente sbagliato. È rimasto fermo a dieci secoli fa, quando si credeva che la lingua fosse un accumulo di regole e di paroline.

Ma la verità è che la Lingua è Musica.

È composta da ritmo, tonalità, fonemi.

Ed io non posso insegnarti a cantare in teoria. Non posso dirti canta il primo “Vincerò” in DO poi il secondo “Vincerò” in RE, il terzo in MI. È una cosa macchinosa, odiosa, che non ha senso.

E voler parlare una lingua senza mai averla ascoltata è come voler cantare una canzone, senza conoscerne la melodia.

Ma che vuol dire cambiare frequenza?

Vuol dire che quando parli inglese devi lasciar stare i suoni italiani.

Susanna ne parla come se dovessi passare da una frequenza radio all’altra.

Prova in questo momento a dire “What’s your name?”con i suoni italiani.

Non sto scherzando, prova a dire “What’s your name” come se stessi imitando Super Mario.

Bene, ora hai utilizzato l’archivio di suoni italiani, come fa Super Mario in questo video.

Ora ridici “What’s your name?” imitando un accento britannico. Questo, infatti, significa accedere all’archivio inglese. Ma prima di poter accedere all’archivio devi costruirlo. E l’unico modo per farlo è con l’ascolto.

Esattamente come fa un bambino.

Ma ora passiamo al secondo trucco, ossia:

2) Bruciare i libri di grammatica.

imparare l'inglese

“Voler imparare a parlare inglese studiando la grammatica, è come voler imparare a portare la macchina studiando il motore.”

Figa no? L’ ho inventata io. Me la puoi rubare se vuoi 😛

Penso che a questo punto hai già capito.

Sapere il caso in cui si usa “past perfect” non te lo farà usare al momento giusto.

Lo sai cosa te lo farà usare? Ascoltare un inglese che lo usa nel modo giusto e registrare inconsciamente la musica.

E a questo punto gli “esperti” di lingua mi vengono a dire:”No Giusè, ma la grammatica la puoi mettere da parte fino ad un certo punto, ma per imparare il cinese, l’arabo, il russo, la grammatica ci vuole.”

Purtroppo questi esperti sono esperti di teoria, ma non di pratica. La realtà gli dà torto.

Gli danno torto le decine di miliardi di bambini che hanno imparato la loro lingua madre senza aprire nemmeno un libro di grammatica.

Quindi lascia stare la grammatica.

Ma ora arriviamo al Terzo Passo:

3) Parlare da schifo e divertirti a farlo.

Il Secondo mese puoi iniziare a parlare. Ti autorizzo.

L’importante è tenere conto dell’archivio di suoni.

Cioè nel primo mese devi concentrarti sulla fonetica perché devi capire quali suoni devi riprodurre con la bocca.

Se parli inglese con i suoni italiani finisci per parlare come Super Mario.

Il trucco numero 3 si chiama “Parlare da Schifo” che vuol dire:

Costruire frasi anche sgrammaticate ma con l’accento perfetto

Mentre di solito a scuola e ai corsi ti fanno fare l’esatto contrario: cercano di farti costruire frasi perfette ma con un accento terribile.

Per capire meglio, pensiamo sempre al bambino. Il bambino inizia a parlare da schifo dicendo “Io pappa qua banana” ma parla con un accento perfetto.

Se tu invece inizi a leggere e a parlare prima di aver creato l’archivio di suoni, allora rischi di mantenere l’accento Super Mario per sempre.

Pensiamo sempre ai bambini. Imparano a parlare con dei madrelingua che parlano perfettamente (i genitori) che non li correggono continuamente e non li giudicano per come parlano.

Ecco. Questo è lo stesso ambiente che devi ricreare.

E la parte più importante di questo processo è accettare le imperfezioni e gli errori.

Purtroppo, a scuola ci hanno insegnato ad evitare gli errori, quindi abbiamo il focus sulla perfezione. Passiamo il tempo a cercare di non sbagliare.

Ovviamente questo atteggiamento ci porta a sentirci sempre più frustrati, perché gli errori sono inevitabili.

Gli errori non sono UNA strada per il successo, ma sono l’UNICA strada per il successo.

Scherzare sul fatto che sbagli continuamente è l’unico modo per goderti il processo e rompere l’imbarazzo della “parola sulla lingua”.

Quel terribile momento in cui non sai come dire una cosa e tutti ti guardano imbarazzati del tipo “ti prego dì qualcosa”.

Se vuoi imparare l’inglese velocemente devi accettare e ricercare l’imperfezione esattamente come un bambino urla “VOGGHIO L’ELICOCCHERO PAPA”

“Che vuoi tu?”

“L’ELICOCCHERO”

“Fenicottero?”

“L’ELICOCCHERO.”

ELICOTTERO INGLESE

 

Se parli con un madrelingua e non sai parlare correttamente possono verificarsi 2 situazioni:

1) Perdi continuamente tempo a cercare la parola giusta e a correggerti.

E questa cosa è uno strazio.

2) Ti prendi poco sul serio e ti diverti a sbagliare, scherzando anche sul fatto che usi una parola al posto di un’altra.

Questa cosa è divertentissima sia per te che per la persona con cui stai parlando.

Questo è l’unico modo per divertirti mentre impari a parlare inglese.

Anzi no! C’è anche un altro modo per rendere piacevole l’imparare l’inglese, ossia:

4) Toccare l’inglese solo per raggiungere un obiettivo (sin da subito).

E qui torniamo al gatto sul tavolo. “The Pen is Red” non ti aiuterà a parlare inglese, ti aiuterà solo a sentirti un coglione.

La lingua non è un accumulo di nozioni, non è un titoletto da inserire nel curriculum.

La vera potenza della lingua è quella di essere uno strumento, e come tutti gli strumenti va utilizzato strumentalmente per uno scopo.

Altrimenti la tua mente non capisce che cazzo lo stai facendo a fare e ti chiude i rubinetto.. Che cazzo gliene frega alla tua mente del gatto sul tavolo. Non c’è veramente il gatto e non è nemmeno interessante.

La tua mente assimila ciò che ritiene importante per il tuo bene e per la tua sopravvivenza.

Infatti, se proprio te la devo dire tutta, penso che il modo migliore per imparare una lingua sia invaghirsi di una straniera.

La tua mente pur di parlare con lei digerisce anche i cucchiaini di merda.

Mentre invece, piuttosto che investire il suo tempo a ripetere “the cat is on the table”, preferisce passare una notte a guardare repliche di “uomini e donne”.

Infatti ho iniziato a studiare seriamente l’inglese quando era l’unico modo per raggiungere il mio scopo e non avevo alternativa.

E non sto parlando di “quello scopo”, ma di un altro 😛

Cioè mi sto riferendo alla passione per la memoria. Quando è partita non c’era scampo: dovevo leggere tutti i libri esistenti al mondo.

Ovviamente quelli in italiano erano la solita solfa inutile su “Mappe Mentali, Tecniche di Memoria e Lettura Veloce”. Il vero tesoro era nei libri reperibili solo in inglese. Tipo questo:

Dominic o brien You Can Have an Amazing Memory: Learn Life-changing Techniques and Tips from the Memory Maestro

Ecco quindi che mi sono ritrovato da solo in una stanzetta, a tradurmi questi libri parola per parola.

Non avevo alternativa. DOVEVO IMPARARE TUTTO QUELLO CHE POTEVO.

E se vuoi cacciare fuori energie straordinarie, ti devi mettere nella stessa situazione. Ossia il segreto è mettere l’inglese tra te e il tuo sogno.

Quindi vai su https://www.ted.com/talks?language=it scegli l’argomento che ti appassiona di più e metti i sottotitoli SOLO IN INGLESE.

(Se non sai cosa sono i Ted, ti dico che sono le conferenze più fighe del mondo, con video interessantissimi su qualsiasi argomento esistente.)

Mi raccomando, metti sempre i sottotitoli in inglese, altrimenti finisci per leggerti un libro in italiano.

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Appena non capisci una parola, metti pausa, traduci la frase e poi ricomincia. Dopo aver tradotto tutto, ricomincia da capo senza sottotitoli e cerca di distinguere le parole l’una dall’altra.

Un altro problema molto importante è che non sappiamo quanto tempo dedicare alla lingua e quando farlo.

Quindi passiamo al quinto trucco:

5) Creare un Piano a prova di impegni.

Mi riferisco al pianificare una strategia per “costringersi” ad imparare l’inglese. Non è che devi costringerti perché ti fa schifo. Semplicemente se non difendi l’apprendimento dell’inglese, gli altri impegni lo sommergeranno.

Cioè quando si tratta di dedicare del tempo all’apprendimento di una lingua è importante sempre:

1) Fermare il Tempo in dei blocchi ben precisi fino a trasformarlo in un’abitudine.

Ossia non devi impararlo solo quando ti “avanza tempo”. Devi prendere l’agenda e individuare dei momenti precisi da dedicare alla lingua.

Altrimenti rimandi sempre e non lo fai mai.

Dopo una settimana si formerà sia l’abitudine sia la dipendenza e poi non riesci a smettere più.

2) Esercitarsi un po’ all’inizio della giornata e un po’ alla fine.

Ad esempio io dedicavo un quarto d’ora la mattina, quando ero più fresco, per un’attività più attiva, come parlare o tradurre un libro.

Invece la sera, prima di andare a dormire mi guardavo un Ted.

A mano a mano andavo sempre più veloce a tradurre e a capire i Ted.

Più vai veloce più ti diverti e impari nuove cose. Più capisci più ti viene voglia di parlare. Più ti viene voglia di parlare più parli e diventi fluente.

3) Esercitarsi TUTTI i giorni.

È molto importante dedicare anche solo pochi minuti ogni giorno all’apprendimento della lingua.

Meglio 5 minuti al giorno che 2 ore una volta alla settimana.

Questo principio è importantissimo proprio perché l’apprendimento delle lingue non è razionale, ma richiede un deposito a livello inconscio.

Succede lo stesso quando vuoi imparare una canzone sulla chitarra.

Se dedichi alla canzone anche 3 ore di seguito sbagli sempre qualcosa. L’assimilazione deve essere sempre graduale, perché la tua mente non ha bisogno di informazioni razionali, ma di depositare comandi automatici a livello inconscio.

Quindi meglio poco tempo ogni giorno e che una mega-sessione di un 4 ore.

4) Riempire i tempi morti di giochini con la lingua.

Aspetta, non quei giochini che pensi tu. Lo so cosa stai pensando. Guardati come sorridi. Dai, ma perché sorridi? Mi metti in imbarazzo.

Comunque, a parte i sorrisini maliziosi. Se sei dal dentista non puoi metterti a sfogliare Donna Moderna.

Se sei sul Bus non puoi metterti a fissare le vecchiette con la faccia annoiata.

Cioè, se vuoi puoi farlo, ma che ne dici di divertirti invece con dei giochini che ti fanno progredire con l’inglese?

Ad esempio a me fa impazzire Anki App:

https://itunes.apple.com/us/app/ankiapp-flashcards/id689185915?mt=8

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ichi2.anki&hl=it

È un app basata sulle flashcard ossia delle carte virtuali con due facce:su una la parola inglese e sull’altra l’informazione in italiano.

Dall’app stessa puoi scaricare dei “deck” ossia dei mazzi di carte con cui giocare. E tu puoi scaricare quelli per imparare l’inglese o puoi crearli tu.

Ossia l’app ti mostra casualmente una carta, tipo “Fish” e tu pensi “Pesce” se è pesce clicchi che hai indovinato, se hai pensato “rinoceronte” invece clicchi sul pulsante che hai sbagliato.

E cosa fa quest’app magica? Ti fa vedere più spesso le carte che sbagli di più. E invece ti fa vedere di meno le carte che già conosci.

In questo modo ti guida nell’apprendimento e ti fa concentrare sulle cose che devi migliorare di più.

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Piccolo Consiglio Bonus: quando impari l’inglese sicuramente ti verrà voglia di segnarti i vocaboli che vuoi ricordarti. Va anche bene questa cosa, ma più che segnarti le parole, ti consiglio di segnarti le frasi.

Ossia la mente fatica a ricordare i vocaboli isolati, ma ricorda molto facilmente le frasi.

Quindi, se ad esempio devi ricordarti la parola “Cheese” ossia formaggio, cerca di non scrivere:

Cheese = Formaggio

Prova a contestualizzare la parola. Ad esempio potresti scrivere:

Mice love cheese = I topi amano il formaggio

La mente fa molto meno fatica a ricordare la frasi perché ha molti più appigli per ricostruire il significato delle singole parole.

Invece una singola parola rimane isolata dal contesto.

Ad esempio, io su Anki App utilizzo un deck fantastico che si chiama “1001 most useful spanish words and sentences” ossia “le 1001 parole e frasi più comuni in spagnolo”.

E praticamente sono frasi spagnolo-inglese. In questo modo esercito contemporaneamente sia lo spagnolo che l’inglese.

Se mastichi già l’inglese ti consiglio un approccio del genere.

Ma ora non ce la faccio più a scrivere, se Vuoi continuare…

Ho cercato di darti degli strumenti potenti che puoi utilizzare sin da subito per iniziare ad imparare l’inglese velocemente, divertendoti e senza studiare.

Se vuoi che ti riveli gli altri trucchi e strategie che ho utilizzato per imparare velocemente le lingue straniere, le trovi nel corso “Lingua Facile” che puoi avere gratuitamente iscrivendoti a Metodo Universitario 3.0:

http://www.metodouniversitario.it/metodo3-0/
Lingua Facile è un videocorso in cui ti mostro tutti gli strumenti che puoi utilizzare per imparare l’inglese facilmente, divertendoti e senza investirci troppo tempo.

Massimo risultato con il minimo sforzo.

http://www.metodouniversitario.it/metodo3-0/

Se hai domande, commenta pure qui sotto e ti risponderò il prima possibile!

Spero che l’articolo ti sia piaciuto. Nel caso, metti mi piace e condividi! Non fare l’egoista 😛

Un abbraccio,

Giuseppe Moriello

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5 Comments

  1. Andre 10/04/2017
    • Giuseppe Moriello 18/04/2017
  2. Andre 11/04/2017
    • Giuseppe Moriello 18/04/2017
  3. andre 18/04/2017