Come preparare un esame in soli 7 giorni senza formule magiche

soli 7 giorni
“Mancano 7 giorni all’esame e non ho ancora finito il programma, che ansia! Mi ci vorrà un miracolo! “

“Anche quest’anno i professori hanno messo gli appelli d’esame tutti vicini. Come posso prepararmi in pochi giorni?”

“Non mi sento di preparare il prossimo esame in soli 7 giorni, non ce la farò mai! Lo do al prossimo appello

Ti è mai capitata una situazione simile? 

E se ti dicessi che grazie alla strategia che do in questo articolo, non ti capiterà MAI PIÙ di chiederti “Lo faccio ora o lo do al prossimo appello?”.
E sai perché?

Perché tu gli esami li preparerai davvero in pochissimo tempo??
Ti piacerebbe?

So che non ti bastano due parole a convincerti, ma se avrai la pazienza di arrivare fino in fondo all’articolo, forse potresti cambiare idea. 

Sono sicuro che ancora continua a frullarti in testa una domanda:

 “Davvero si può preparare qualsiasi esame in soli 7 giorni?

Bene, sono qui per darti due notizie: una bella e una brutta. 

La bella notizia è che si può preparare un esame in soli 7 giorni.
E puoi farlo ANCHE TU.

La brutta notizia è che non ci sono trucchi magici che ti faranno diventare un genio. Hai semplicemente bisogno di seguire UNA STRATEGIA. 

 

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Non rivelerò nessuna pillola magica da prendere la sera prima di andare a dormire.  

Quindi ti faccio i miei complimenti, perché non tutti sono disposti a mettersi in gioco e correre dei rischi

Per preparare un esame in soli 7 giorni devi essere disposto a rischiare. Proprio come ha fatto un nostro studente un po’ di tempo fa.

 

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Michele un nostro studente che studia
architettura ha preparato un esame
non in soli 7 giorni, non in 3, ma in
1 SOLO GIORNO!


Se la tua testa sta pensando: 

“No, non ci credo, è impossibile!”

“Sì ma la mia facoltà è diversa, è più difficile”,

sappi che ti stai dando solo scuse.

Può essere che sia più difficile, ma non per questo puoi giudicare. 

Se sei disposto a mettere da parte pippe mentali stupide e a non giudicare, allora continua a leggere questo articolo. 

Secondo te perché gli studenti non riescono a METTERSI IN GIOCO e dare un esame che preparano  in soli 7 giorni?

Non lo fanno per la paura del professore o di essere bocciati, che in realtà è una sciocchezza, se ci pensi bene. 

Perché?

Perché l’Università è un servizio che paghi tu. Per quale motivo dovresti avere paura del servizio che paghi?

Mal che vada vieni bocciato, mal che vada prendi un voto basso e rifai l’esame.

Qual è il problema?

Quand’è che l’esame ha smesso di essere una valutazione della nostra preparazione ed è diventato una valutazione personale del nostro valore?

Perché dovremmo avere sudditanza psicologica nei confronti dei professori?

L’articolo di oggi è per quelle persone che hanno davvero la necessità di preparare gli esami in poco tempo.

Chiariamo questa cosa: io qui ti sto parlando di CHIRURGIA D’URGENZA, non di terapia intensiva. 

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Noi qui salviamo la vita ai pazienti! Io conosco un sacco di studenti universitari che magari hanno un esame arretrato e non riescono a sbloccarsi o che rischiano il fuoricorso.

Ecco, per tutti questi studenti è necessaria la chirurgia d’urgenza!

Non sto qua a raccontarti la strategia teorica su come tu dovresti studiare in modo tutto perfetto, tutto ordinato, tutto evidenziato, NO

Io oggi ti racconterò una strategia pratica per salvare la vita al paziente! 

Poi ciascuno è libero di fare quello che vuole: se vuoi essere come un medico che sta in terapia intensiva e vuoi preparare i tuoi esami in tre mesi, puoi farlo benissimo.

Se, invece, vuoi lavorare in chirurgia d’urgenza e salvare la vita al paziente, allora si fa così, e se riuscirai ad arrivare alla fine di quest’articolo capirai come anche tu la puoi applicare facilmente.

 

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Prima però vorrei rispondere ad una domanda che giustamente potrebbe sorgerti:

“Ma che ne è della cultura generale nella mia preparazione complessiva?”

A questa domanda rispondo così:

“Ma chi ha mai detto che bisogna studiare per forza per l’esame? Non puoi studiare per i fatti tuoi?”

Mi spiego meglio. 

Posto che io ti do la strategia per preparare effettivamente i tuoi esami in soli 7 giorni.

Vuoi davvero dirmi che non saresti disposto a studiare quello che ti piace anche dopo aver dato l’esame

Se la tua risposta è NO, c’è qualcosa che dobbiamo risolvere.

Hai un rapporto sbagliato nei confronti dell’apprendimento! 

Quando io studiavo, avevo l’affitto da pagare, per cui lavoravo e il tempo che avevo per studiare era davvero poco. 

Per forza ho dovuto sviluppare un sistema preciso che mi permettesse di dare gli esami anche in meno di 7 giorni.

La formazione professionale me la sono fatta per i fatti miei. Ho studiato tantissime materie che mi sono piaciute per conto mio, anche dopo aver dato gli esami. 

Perché avere tempo ti dà proprio questa opportunità.

Poter studiare e formarti  per quello che ti piace davvero!

Preparare l’esame è uno sport diverso dal formarti per il tuo futuro lavoro. soli 7 giorni

“Ah ma io devo studiare di più ora, così poi sono più preparato!”

È una stronzata, ragazzi!

Tu hai un rapporto problematico con l’apprendimento se hai bisogno di un professore che ti terrorizza per dare l’esame.

Dai l’esame, poi se vuoi un voto più alto, allora è un altro discorso. Ma se il problema è la tua preparazione, allora non funziona questo ragionamento.

Io li facevo questi pensieri al primo anno.

Anche io dicevo le stesse cose.

 “No no, io voglio essere preparato bene per questa materia, quindi devo studiare un sacco per questo esame”. 

Mi prendevo in giro da solo. 

Se vuoi prepararti davvero bene, allora studia per i fatti tuoi quella materia!

Non si può avere bisogno del professore o dell’esame che ti terrorizza per riuscire a studiare!

Tu dai l’esame nel tempo che decidi di dedicarci, non nel tempo che qualcun altro ha deciso per te.

Poi solo dopo ti metti a studiare per la tua preparazione, aggiornandoti e facendo pratica

Non prendiamoci in giro! 

“Ah ma questa è una materia importante, devo studiarla bene per questo esame!”.

Studiala dopo l’esame se è una materia veramente importante!!

Nel frattempo non ti lasciare esami indietro, pensa a laurearti nel minor tempo possibile!

Mi rendo conto che all’inizio non si fanno questi ragionamenti, ma prima o poi ti devi scontrare con la realtà dei fatti.

Il mondo del lavoro è sempre più competitivo,  se arrivi sul mercato del lavoro a 25 anni sei già vecchio, quindi la tua preparazione è vero che è importante, ma fatta per conto tuo, dopo esserti tolto di mezzo gli esami.

 

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Per preparare un esame in soli 7 giorni senza trucchi, senza imbrogliare, senza una strategia magica o la lettura supersonica, ti devi ricordare “Le 4 S”:

  • Selezione
  • Schematizzazione
  • Sistema di Memorizzazione  
  • Simulazione

a) Cosa vuol dire SELEZIONARE?

Ricordiamoci che siamo in chirurgia d’urgenza e quindi non ci possiamo fare tante domande e perdere tempo.

Perciò dobbiamo andare a selezionare gli argomenti più importanti per l’esame. Come?

Ci sono due strategie:

  • Trovare le domande più chieste all’esame

    soli 7 giorni Puoi andare ad assistere all’esame, cercare le domande su internet o chiedere ai colleghi che hanno già dato la materia.

    E ti assicuro che questo non vuol dire imbrogliare o essere meno preparati!

    Io ho avuto anche professori molto in gamba che ci consegnavano la lista di 150 domande dell’esame, e da quelle 150 prendevano le 3 domande che ci facevano all’esame.

    A loro non interessava terrorizzarci.

    A loro importava che noi studenti capissimo la materia.

    Com’è possibile, ragazzi, che noi studiamo di più per gli esami che ci terrorizzano o per quelle materie il cui professore è uno stronzo che non chiarisce quello che vuole all’esame?

    È una cosa sbagliata! Cambiate subito questo rapporto!

    Studiate poco per gli esami così e studiate di più per gli esami i cui professori lo meritano!

    Volete fare la rivoluzione all’interno dell’Univesità?

    Allora studiate così: meno per i professori stronzi e di più per le materie che vi piacciono!

    Se studiate di meno per gli esami in cui i professori sono stronzi, vi assicuro che avrete meno ansia!

    Se tu c’hai messo 6 mesi, come è successo a Giuseppe con Procedura Civile, per quell’esame, è normale che hai l’ansia!

    Arrivato a questo punto non ti fa più paura il professore, ma il tempo che hai perso e il tempo che ci perderai se devi riprepararlo! Capisci qual è il meccanismo?

  • Usare la tua logica per trovare gli argomenti più importanti

    Questa seconda strategia è da attuare se proprio non riesci a trovare le domande del professore.

    Non esistono formule magiche ovviamente, devi sempre usare la tua logica.

    Ma ti assicuro che è meglio andare all’esame con 30 argomenti fatti benissimo, che con 100 fatti male, per il principio dell’80/20.

    soli 7 giorni

    “Il Principio di Pareto o legge dell’80/20 dice che all’80% di un lavoro corrispondono  il 20% dei risultati, e che al 20% di un lavoro corrispondono l’80% dei risultati”.

    In parole povere significa che studiando il 20% degli argomenti più importanti, tu in realtà sei più preparato di uno studente che ha passato 6 mesi a studiare quell’80% degli argomenti che sono meno importanti.

    È per questo che leggere e sottolineare tutto il libro non serve a niente se non ad arricchire le edicole che vendono evidenziatori o ad incoraggiare video ridicoli su Facebook di studentesse in ansia per l’esame.soli 7 giorni

    Dopo aver selezionato le domande, gli altri argomenti non li tocchi più!!!

È questa la rivoluzione!

Se tu selezioni gli argomenti e il resto non lo tocchi, ti assicuro che cambiano i tuoi risultati, però lo devi fare veramente! 


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b) In cosa consiste la SCHEMATIZZAZIONE?

Dopo che hai selezionato, devi anche schematizzare gli argomenti più importanti

soli 7 giorniQuando parlo di schemi, tanti studenti mi dicono che ci perdono un sacco di tempo, perché si confondono con i riassunti!

Ovviamente non conoscendo il metodo, è normale che uno pensa di perdere un sacco di tempo, non c’è nulla di male. 

Il punto è che avendo un sistema di studio e di conseguenza un sistema di memorizzazione, quello che fai con gli schemi è semplicemente preparare la strada alla memorizzazione!

Per questo motivo lo schema è un risparmio di tempo, non è una perdita di tempo!

Una volta fatto lo schema, non dovrai più perdere tempo a rileggere 7 volte la stessa cosa per ficcartela in testa, posto ovviamente che tu abbia capito l’argomento!

Non è una formula magica ovviamente; per fare la schematizzazione tu l’argomento lo devi capire bene.

Quindi se hai bisogno di rileggere due o anche tre volte la stessa pagina per capire, fallo.

È una cosa che capita normalmente anche agli studenti più in gamba, perché i libri il 99,9% delle volte non si capiscono.

Questo semplicemente perché non sono scritti per gli studenti universitari, ma per la comunità scientifica e per le pubblicazioni.

Ritornando a noi, posto che tu l’argomento l’hai capito e c’hai messo il tempo che c’hai messo per capirlo, perché questo dipende da te, dopo non ci devi ritornare più.

Se l’hai schematizzato, l’hai schematizzato e quindi l’hai capito, punto.

Non ci devi tornare più volte sulla stessa pagina, non devi più rileggerla se hai fatto uno schema fatto bene.

Perché l’argomento l’hai rielaborato a parole tue in maniera che a te sia comprensibile .

c) Com’è strutturato il SISTEMA DI MEMORIZZAZIONE? 

Giuseppe Moriello è stato il primo in Italia a portare un sistema di memorizzazione.

Il PALAZZO DELLA MEMORIA è un sistema scientifico di memorizzazione. 

Giuseppe si è reso conto che Cicerone, Giordano Bruno, Pietro da Ravenna, insomma tutte queste persone illustrissime, utilizzavano la tecnica del Palazzo.

 Non è che puoi applicare la tecnica alla cavolo, devi avere un sistema vero e proprio per farlo. 

Giuseppe ha creato un sistema replicabile in modo che lo studente universitario abbia tutto organizzato.

Una volta che tu hai applicato il palazzo, non te lo devi più reinventare. Ce l’hai già pronto.

Ad ogni esame ti ritroverai già la strada pronta, dovrai solo cambiare le immagini e inserirle nel palazzo che ti sei precedentemente creato. soli 7 giorni

 

E anche questo è un grandissimo risparmio di tempo!

Solo così puoi davvero preparare gli esami in soli 7 giorni!

Certo, come per gli schemi, la prima volta ti richiederà un po’ più di tempo, ma è un investimento che fai una volta e poi tutti gli esami li memorizzi così. 

Quindi, posto che devi selezionare, posto che devi avere gli schemi, posto che devi usare un sistema di memorizzazione, non puoi perderti l’ultimo punto.

Perché rischieresti di aver fatto un lavoro del tutto inutile.

 

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d) Il quarto punto consiste nella SIMULAZIONE dell’ESAME

Cosa vuol dire? Quello che devi fare non è ripetere, ripetere e ripetere senza aver memorizzato.

Questo è l’errore! Anche io perdevo un sacco di tempo a fare questa cosa e in più era frustrante, pesante e demotivante.

Dopo che hai memorizzato, devi proprio simulare l’esame, cioè ricreare a casa tua le condizioni dell’esame.

In modo tale che ti devi solo allenare ad esporre le cose che hai già studiato! 

E questo lo puoi fare solo se hai seguito tutti i punti precedenti e soprattutto se hai memorizzato. Le cose ce le hai già in testa, non devi avere bisogno della ripetizione per memorizzarle!

Quando andrai a dare l’esame, ti renderai conto che improvvisamente è diventato tutto semplice.

L’hai già fatto a casa! Ora ti sembra più fattibile l’idea di preparare gli esami in soli 7 giorni?

soli 7 giorniGli atleti professionisti come i campioni di atletica leggera, per esempio quelli dei 100 metri, si allenano talmente tanto che alla fine si rincoglioniscono, passatemi il termine.

E così vale per qualsiasi sport. Qualsiasi campione sportivo ha stress prima di una gara, sta in tensione, certo! 

Esattamente come uno studente universitario ha ansia per l’esame o è stressato proprio mentre sta facendo la prova.

Solo che c’è una differenza fra i due!

C’è una differenza sostanziale fra uno studente universitario “normale”, cioè senza un sistema di studio, e un atleta.

La differenza è che l’atleta si è allenato talmente tante volte che si è rincoglionito, nel senso buono del termine.

Cioè non ha più bisogno di pensare alle cose che fa, le fa e basta, gli vengono automatiche.

I nostri studenti quando arrivano all’esame si sono preparati  talmente tanto bene a casa, che gli riesce tutto facile!

Sto parlando di simulazione non di ripetizione e basta, quindi i nostri studenti hanno già memorizzato e verificato che le cose ce le avevano impresse.

Non lo stanno spiegando per la prima volta, l’hanno già fatto!soli 7 giorni

Quando tu spieghi qualcosa, rinforzi le sinapsi e i loci della tua memoria e questo provoca un impatto enorme quando vai all’esame.Perché?

Tanto più che a casa non ti sei annoiato a simulare l’esame, perché sapendo le cose, diventa quasi divertente spiegarle a qualcuno o anche solo spiegarle a te stesso, quando poi vai all’esame, tu sei da 30 e lode, non c’è nulla da fare! 

Certo che devi farti il culo, certo che devi studiare, non è tutto così facile come può sembrare, però il concetto è che studiare con una strategia è tutta un’altra cosa.

È come se il corridore andasse a fare la gara senza allenarsi. Potrà mai vincerla? 

Se tu simuli l’esame, arrivi che sai già l’esame, perché, come un atleta o come un pilota di Formula 1, hai già rivissuto la gara nella tua mente, l’hai già fatta migliaia di volte.

Questo è un vero Studente di Successo, questo è un vero esperto di apprendimento.

Cioè quello studente che non solo sa le cose, ma le sa anche esporre e comunicare in modo efficace!

Uno studente, essendo un esperto di apprendimento, dovrebbe arrivare all’Università che già sa studiare e che quindi possiede già un sistema di studio da applicare a materie complesse come quelle universitarie.

Ma purtroppo non è così. Noi passiamo 15 anni della nostra vita a studiare i Maya e gli Aztechi, piuttosto che i capoluoghi di tutta Italia, ma non ci insegnano un sistema di studio. Ci dicono che devi avere un metodo di studio, ma non ce lo insegnano!

L’unica cosa che possiamo fare è colmare questa lacuna e creare davvero un sistema di studio che ci permetta di studiare meglio e in meno tempo!

Chi ha orecchi per intendere, intenda 😉

Detto questo, alla prossima!

Andrea Acconcia 

 

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