Le Tecniche di Concentrazione NON Funzionano (il Vero Segreto della Concentrazione)

Tecniche di Concentrazione: Quest’articolo ha l’obiettivo di distruggerle senza pietà

Giuseppe Moriello - Tecniche di ConcentrazioneCiao, sono Giuseppe Moriello, Co-autore di Metodo Universitario e Fondatore di PalazzoDellaMemoria.it e di Giurisprudenza Facile.

ATTENZIONE: se il titolo di questo articolo ha attirato la tua attenzione, allora probabilmente hai già messo piede su una delle 5 Mine Invisibili che fanno saltare in aria la concentrazione degli Studenti Universitari.

Per cui rimani immobile, non muovere nemmeno un capello ed evita di togliere lo sguardo dallo schermo almeno per i prossimi 10 minuti, perché da un momento all’altro potresti dire addio alla tua laurea, per colpa di queste esplosioni.

Purtroppo nessuno ci ha mai fatto notare queste 5 mine che riempiono le nostre ore di studio e ci impediscono di rimanere concentrati. Ma se avrai la pazienza di arrivare fino in fondo ti insegnerò a riconoscerle e a disinnescarle.

Una volta che avremo disinnescato insieme queste mine, potrai moltiplicare la tua produttività e fare in 2 ore, le pagine che faresti in 8 ore.

Ma prima di tutto, capiamo insieme se stiamo parlando la stessa lingua:

Ti è mai capitato di fissare per interi minuti la pagina per poi accorgerti che stavi sognando ad occhi aperti?

Ti è mai capitato di arrivare a fine giornata avendo combinato poco e niente perché il più concentrato in casa era il concentrato di pomodoro  nella dispensa?

Ti è mai capitato di guardare le mosche come se fossero il più grande spettacolo dopo il big bang?

Bene. Allora questo articolo l’ho scritto proprio per disinnescare insieme a te (senza Tecniche di Concentrazione) le 5 Mine Invisibili che stanno distruggendo la tua Concentrazione.

Ad un certo punto infatti, mi sono salvato. Sono passato dallo sperperare le mie energie in mesi e mesi di studio improduttivo, a diventare una mitragliatrice tritura pagine, capace di divorare mattoni enormi in pochi giorni.

Sono sempre stato un tipo poco concentrato. Ad esempio continuo a lasciare il mio portafogli sul bancone dei vari locali in cui vado, semplicemente perché me ne vado via tipo zombie sovrappensiero (fingiamo che non sia colpa delle birre).

Fortunatamente mi sono sempre svegliato in tempo per recuperarlo.

E lì si parla del mio portafogli, con le foto delle mie tartarughe dentro. Immagina con i divertentissimi mattoni di diritto quante possibilità avevo di tenere gli occhi incollati al libro per più di 2 minuti e mezzo.

E lo sai cosa facevo appena non riuscivo a concentrarmi? Cercavo tecniche di concentrazione magiche sui Blog.

E lo sai cosa ho trovato? Tecniche di concentrazione magiche. Che ti aspettavi?

L’unico problema è che la magia non esiste. E purtroppo anche le Tecniche di Concentrazione magiche non esistono.

Mentre testavo queste tecniche di concentrazione, passavo il tempo ad immaginare mandarini fluttuanti, a concentrarmi sulle dita dei miei piedi e tante altre trovate molto simpatiche e curiose, ma che puntualmente si rivelavano inutili.

E anche io, in questo blog, potevo servirti un articolo su tecniche fruttose tipo la Tecnica del Pomodoro, del Mandarino, del Mandarancio.

Ma per questa volta non avevo voglia di andare a fare la spesa, quindi ho deciso di essere poco Fruttariano e di focalizzarmi sulle VERE cause della nostra distrazione, ossia sulle 5 mine che fanno saltare la concentrazione degli Studenti Universitari.

E purtroppo il problema non è solo dei Blog. Infatti non è che le tecniche di concentrazione degli psico-corsi di memoria siano meglio, anzi.

Per loro la tecnica di concentrazione massima è quella di “crederci forte forte”.

E io ti assicuro che ci credevo più di loro, ma comunque le mosche continuavano a sembrare delle deliziose ballerine e il muro improvvisamente diventava interessante come un quadro di Van Gogh.

tecniche di concentrazione

Il Libro ci provava pure a sedurmi, ma comunque non riusciva a catturare la mia attenzione. Veramente peggio di Rete 4.

E dato che un sacco di studenti mi chiedono continuamente dei consigli su come concentrarsi sullo studio, e sono alla ricerca di tecniche di concentrazione all’ultimo grido, allora mi sono convinto divulgare una Verità che mi ha cambiato la vita.

Ossia che…

Se abbiamo un Metodo di Studio Sbagliato nella sua interezza è inutile continuare a cercare delle tecniche di concentrazione magiche che improvvisamente risolvono tutti i nostri problemi.

È come se una casa stesse andando a fuoco e noi iniziassimo a ridipingere le porte.

tecniche di concentrazione

Sì, bellissime le porte blu marino ma cazzo: la casa sta andando a fuoco.

 La fottuta casa sta andando fottutamente a fuoco.

E con “la casa sta andando a fuoco” voglio dire che gli studenti universitari non hanno un metodo di studio, e continuano a studiare a caso, come dei liceali.

E cosa fanno per reagire? Si lamentano del fatto che non riescono a concentrarsi, che hanno vuoti di memoria e che hanno l’ansia.

Ma se non sappiamo studiare, perché tutti questi sintomi dovrebbero sparire?

Siamo semplicemente degli studenti che non sanno studiare.

Che è come se un chirurgo non sapesse operare, o no?

Sto dicendo qualcosa di sbagliato?

Se è vero che i chirurghi devono saper operare.

Che i Piloti devono saper far decollare un aereo.

Che i Cuochi devono saper cucinare.

Allora anche gli Studenti devono saper studiare. O mi sbaglio?

tecniche-di-concentrazione

Le tecniche di concentrazione non servono a nulla se TUTTO il tuo Metodo di Studio lavora contro di te.

È come se 10 degli 11 giocatori della tua squadra cercassero di segnare nella tua stessa porta.

È inutile che l’undicesimo cerca di fermarli, sono troppi. È per questo una sola tecnica non può fare nulla.

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Il Vero Segreto della concentrazione è far andare tutti i giocatori della tua squadra nella Direzione Giusta, per annientare gli avversari, che nel nostro caso sono la Noia e la Distrazione (che non possono essere battute dalla singola Tecnica di Concentrazione)

È per questo che io e Andrea abbiamo scelto l’approccio del “Metodo” del “Sistema” e non delle singole tecniche.

Perché ci siamo accorti che i singoli strumenti, da soli, potevamo anche scaricarli nel cesso insieme ai soldi spesi in corsi, libri ed ebook sull’apprendimento veloce.

E se adottiamo un Metodo di Studio Universitario, non solo torna la Concentrazione ma anche la memoria, la voglia di studiare, la chiarezza mentale, la tranquillità emotiva, tutto!

Semplicemente perché il contrario è sintomo dell’assenza di un Metodo di Studio.

Quindi, invece di cercare di mettere delle toppe con delle tecniche di concentrazione, che ne dici di vedere insieme quali sono le Mine che il Metodo da Liceale dissemina sul nostro cammino?

Ossia quelle 5 mine invisibili di cui non ci accorgiamo, e che disintegrano la nostra concentrazione.

E non le vediamo perché sono camuffate da normalità. Ossia queste mine sono nel Metodo di Studio di tutti gli studenti che ci circondano, quindi non ci facciamo nemmeno più caso.

Qual è il modo migliore per nascondere qualcosa? Metterla sotto gli occhi di tutti!

Che ne dici quindi di Disinnescare insieme le 5 Mine Vaganti che puntualmente fanno saltare in Aria la tua Concentrazione mentre Studi?

1) PRIMA MINA: Studiare troppo.

L’essere umano è un velocista. Non è un maratoneta.

Ci hanno abituati a quest’equazione: + Studio = + Voto

Ma quest’equazione è vera solo in un mondo in cui le energie mentali sono una risorsa illimitata.

Invece per quanto riguarda la nostra mente (ossia nella realtà), vale quest’altra equazione:

+ Studio =  + Ansia e – Energie Mentali

Quindi S = A/EM

Ossia più studi, più aumenta l’ansia e diminuiscono le energie mentali. 

Devi tenere conto di questo, altrimenti rischi di passare dei mesi a studiare per un esame nella convinzione di fare la cosa giusta, quando poi in 2 settimane avresti avuto sul libretto un voto migliore.

O magari semplicemente non avresti buttato inutilmente mesi della tua vita.

Lo so che è difficile da accettare. Immagina me che ho scoperto questo dopo aver dedicato tutto il mio quarto anno a 2 esami per prendere due 20.

La prima reazione lì per lì fu:”Ma guarda questi stronzi, io ho studiato per dei mesi e mi hanno pure messo 20. Ma proprio a me? Proprio io che uso pure la tecnica di concentrazione del Mandarino?!?”

In realtà, semplicemente, avevo spalmato le mie energie su troppo tempo. Grazie che poi ero deconcentrato! Grazie che poi avevo ansia! Grazie che poi avevo una confusione enorme nella testa!

Sarebbe stato strano il contrario.

In inglese si utilizza l’espressione:“Spread yourself too thin”.

Ossia “ti spalmi troppo sottile”, nel senso che più ti disperdi le tue energie nel tempo, meno sei efficace.

È come se prendessimo un cucchiaino di Nutella e lo spalmassimo su un’enorme fetta di pane… praticamente non si vede nemmeno!

Se invece ho un bel biscotto e ci metto il cucchiaino di Nutella sopra, la gusto tutta e me lo godo!

Immagina di avere solo un cucchiaino di energia mentale.

Più lo spalmi nel tempo, più questo si disperde, diventa insignificante e devi fare fatica per riuscire a farlo fruttare.

In questo caso mi piace sempre utilizzare la Metafora del Cacciatore di Cinghiali.

È vero che il cacciatore, più tempo passa nella foresta, più cinghiali cattura, ma questo è vero fino ad un certo punto.

Quando passa troppo tempo nella foresta, inizia a diventare affamato, assetato, a farsi male, inizia a calare la notte. E quindi inizia a perdere anche i cinghiali che ha catturato.

Quindi, ad un certo punto, il processo si inverte, e più tempo passa nella foresta, più perde prede, e i cinghiali scappano anche se il cacciatore usa le tecniche di concentrazione.

Succede la stessa identica cosa quando studiamo.

È vero che più giorni studiamo, più tempo abbiamo per ingoiare informazioni…

Ma è anche vero che dopo un po’ di settimane passate sui libri la concentrazione inizia a calare, diventiamo lucidi quanto un erasmus quando c’è la Sangria Gratis e inizia a salire l’ansia perché investiamo sempre più tempo nell’esame.

Non dico di preparare l’esame in un’ora, ma almeno di cercare un equilibrio che, per me, va dai 3 Giorni alle 3 Settimane. Dopo questo tempo, inizia la fuga d’informazioni.

Inizia l’harakiri di paragrafi. I capitoli iniziano a suicidarsi e più vai avanti a studiare, più velocemente spariscono le informazioni dalla tua testa.

Tecniche di Concentrazione

Così, più andiamo avanti col tempo, più fatica facciamo a tenere le informazioni dentro.

E alcuni mi rispondono:”Ma quando io studio tutto, anche per 3 mesi, poi non ho l’ansia!”

Ma io non sto dicendo che la tua preparazione dev’essere scadente. Sto dicendo che oltre a far aumentare la preparazione, devi anche cercare di farlo nel più breve tempo possibile.

Perché nei fattori del rendimento c’è anche quanto ti caghi sotto che l’esame possa andare male.

Inoltre, siamo sicuri che valga la pena buttare 3 mesi per un solo esame? (sia a livello personale, sia a livello di riuscire a laurearsi in corso)

+ Studio =  + Ansia e – Energie Mentali

Un altro caso che mi piace sempre citare è quello di Jessica, una psicologa che lavora nel campo della Formula 1 e che ha preso 5 lauree giovanissima.

Allora le ho chiesto come avesse fatto.

E lei mi ha risposto:”Grazie alla tecnica di concentrazione del Mandarino!”

Ed io:”Ma dai, anche tu?!?”

Scherzo ovviamente.

Quando le ho chiesto come avesse fatto a conquistare 5 lauree in così poco tempo, lei mi ha risposto:”Lavoravo tutti i giorni”.

Ed io:”E quindi?”

E lei:”Quindi non potevo distrarmi. Di conseguenza facevo in 2 ore quello che normalmente avrei fatto in 8 ore. Nel periodo in cui non ho lavorato non ho combinato nulla. Praticamente rileggevo 7 volte la stessa frase senza capirci nulla. Mi distraevo continuamente.”

Cioè, Jessica, bloccando il tempo per fare altre cose, alla faccia nostra, STUDIAVA MEGLIO.

SACRILEGIO.

E non stiamo parlando solo di lavoro, lo stesso principio vale anche anche per i nostri hobby e le nostre passioni.

Non è un po’ strano in una società in cui gli universitari rinunciano a tutto per l’università?

Hai presente Valeria Angione? Più o meno sto parlando di quella filosofia là.

Ansia e Frustrazione EVERYWHERE.

tecniche di concentrazione valeria angione

Quindi il modo migliore per iniziare a studiare più concentrati è bloccare il tempo per il divertimento, con la stessa serietà con cui blocchiamo il tempo per lo studio.

In questo modo possiamo scacciare finalmente via il pensiero:”Tanto ho tutto il giorno.” Il Nemico N.1 della nostra Produttività.

Perché è quello il pensiero che ci trascina via dal libro, gettandoci tra le braccia delle notifiche di WhatsApp, che sono lì seducenti ad aspettarci, come le sirene di Ulisse.

E che ci impediscono anche di entrare nello stato di massima produttività, in cui assorbiamo le informazioni come una spugna e in cui non ci scollerebbero dalla sedia nemmeno col piede di porco.

Sto parlando del famosissimo stato di Flow, ma di questo Stato di Massima Produttività ne parliamo nella prossima mina.

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2) SECONDA MINA: Non monitorare i Risultati

Molti studenti studiano tutto il giorno per poi arrivare a fine giornata, senza aver combinato nulla.

Questo succede a chi non monitora i propri risultati, ossia chi non controlla quante pagine riesce a fare all’ora e quindi non pianifica degli obiettivi.

Monitorare i Risultati è molto importante perché ha due benefici essenziali.

A) Se monitori i tuoi Risultati puoi scatenare l’Effetto Domino

Hai presente quei pensieri che arrivano il giorno prima dell’esame? Tipo:

-”ODDIO DOMANI MI BOCCIA.”

-“NON CE LA FARÒ MAI.”

-“SONO FOTTUTO”.

Questi bellissimi pensieri, sono i nostri migliori amici, perché ci fanno focalizzare sulle attività essenziali e ci permettono di concentrarci.

Senza questi pensieri ci sentiamo liberi di leggere il libro come se fosse un romanzo per delle settimane, per poi arrivare agli ultimi giorni e fare le ore piccole.

E se ci fai caso, in realtà tutto quello che portiamo all’esame lo dobbiamo in realtà memorizzare in quegli ultimi giorni.

Addirittura un mio studente fissava il libro per un mese senza combinare nulla. Poi nell’ultima notte, nelle ultime 8 ore, con la forza della disperazione riusciva a stento a memorizzare le risposte alle domande più frequenti, e poi andava a dare l’esame.

E praticamente, se avesse studiato solo quelle 8 ore il risultato sarebbe stato lo stesso (e non ti nego che a volte passava anche gli esami).

Ma non è una strategia che ti suggerisco.

Piuttosto ti suggerisco di anticipare quel senso di urgenza sin dal primo giorno di studio, invece di farci smontare la voglia di studiare dal pensiero insidioso del “Ma tanto manca ancora un Mese”.

Cioè dobbiamo estendere il Senso d’Urgenza che abbiamo nelle ultime 24 ore alle 2 settimane precedenti. E per Senso d’Urgenza non intendo PANICO.

Per Senso d’Urgenza intendo la capacità di sottrarci alle attività inutili (tipo l’infarinatura generale) per focalizzarci sulle attività veramente importanti (tipo fare gli Schemi a Cascata).

Per fare questo dobbiamo fare dei piani che evochino l’Effetto Domino (come l’ho battezzato nel Corso “Metodo Universitario”)

Hai presente le tessere del Domino? Se ne cade uno, cadono tutti agli altri. I tuoi impegni devono avere lo stesso rapporto delle tessere del Domino. 

tecniche di concentrazione

Quindi non deve succedere che per un’ora non fai un cazzo, e non sai che cazzo di conseguenze ha questa cosa sulla tua preparazione finale, e quindi vivi nella costante illusione del: “Vabbè dai, poi recupero”.

Il “Poi Recupero” è la droga preferita dagli studenti Universitari. 2 pasticche di “Poi Recupero” e l’esame va a puttane.

Ogni giorno che non fai quello che devi fare, va a spaccarti il voto. Ma tu questo non lo noti se non fai i tuoi programmi generando l’effetto domino.

Insomma devi sempre programmare in modo da capire in tempo reale i danni provocati dai tuoi rimandi.

E alcuni studenti mi dicono:”Eh, ma io non rispetto mai i miei piani”

Lo so, nemmeno noi li rispettavamo, fino a quando non abbiamo capito che c’era una scienza dietro.

Figurati che all’interno del Video-corso di Metodo Universitario abbiamo dedicato un’intera sezione alla fase di Organizzazione.

Proprio perché è una materia complessa e c’è bisogno di sviluppare un’abilità che nessuno ci ha mai insegnato: l’organizzazione del tempo.

Infatti al liceo era facile quando dovevamo gestirci solo un pomeriggio.

Però diventa un po’ più complicato quando si tratta di gestirci delle settimane.

Insomma dobbiamo imparare a costruire dei piani di studio rinforzati con il cemento armato, in modo che non saltino in aria al primo impegno.

Ma andiamo avanti cercando di rimediare a questa mancanza…

B) Se monitori i tuoi Risultati puoi entrare in Stato di Massima Produttività.

Se non monitoriamo i risultati non possiamo entrare in Flow che è lo stato di massima produttività e concentrazione, scoperto dallo psicologo Mihaly Csiksgentmihalyi.

tecniche di concentrazione Flow

Per farla breve, in Stato Flow possiamo studiare in 2 ore, le pagine che faremmo in 8 ore nello stato normale.

È lo stato in cui entrano gli sportivi mentre giocano, ed è uno stato di estasi e completa immersione mentale.

Infatti Mihaly Csiksgentmihalyi ha iniziato a studiare il Flow proprio per capire la natura dei picchi di felicità e di completa immersione degli sportivi nelle loro attività.

Per fartela breve è lo stato in cui entrano i bambini quando giocano ai Videogiochi, e stanno lì a pigiare sul Joystick, con la bocca aperta.

tecniche di concentrazione

È quello stato in cui il tempo passa velocissimo, ti senti bene e il resto del mondo non esiste (qualcuno ha detto fare l’amore?!? CHI L’HA DETTO?!?)

Se ne parla e se ne stra-parla di questo stato di Flow, anche negli psico-corsi di memoria e negli ebook, ma nessuno ha ben capito il Fattore Principale per entrarci durante lo studio.

Cioè tutti ci dicono semplicemente di Monitorare i nostri Risultati, ossia di impostare un Timer e di studiare, ma nessuno parla degli altri 2 inneschi, che sono altrettanto essenziali.

Di questi 3 inneschi ne parliamo, in particolare, nel Video-Corso di Metodo Universitario.

Per questo riguarda Impostare un Timer vuol dire seguire questi 3 Passi:

1) Stabilisci un Tempo. Ad esempio “Ok, nei prossimi 40 minuti devo fare 10 pagine”

2) Poi dividi i minuti per le pagine e ti posizioni il Timer Davanti. Ad esempio “ok, quindi sono 4 minuti a pagina”

3) Poi giochi con il tempo, cercando di metterci meno minuti possibili. Ad esempio “Ok, per la prima pagina ci ho messo 3 minuti, quindi la prossima devo farla in 5 minuti.”

Se invece ci metti 5 minuti, hai solo 3 minuti per la pagina successiva, quindi non puoi deconcentrarti.

In questo modo diventa una specie gioco in cui punti a superare te stesso.

In questo modo rimani molto più focalizzato e concentrato, perché appena perdi dei colpi subito te ne accorgi.

Ed ecco ricreato l’effetto domino.

Piccolo Trucco Bonus: Il Timer deve essere continuo, non devi fermarlo mai. Devi farlo partire e calcolare tu mentalmente a che pagina dovresti stare.

Altrimenti perdi più tempo a stoppare/riavviare il Timer che a studiare.

Es:

04:00 – pagina 1

08:00 – pagina 2

12:00 – pagina 3

16:00 – pagina 4

3) TERZA MINA: Cercare di studiare TUTTO 

Se studi senza darti delle Priorità hai sempre e continuamente l’impressione che quello che stai studiando non te lo chiederanno mai.

Se dai a tutte le righe la stessa importanza, dall’introduzione fino all’ultima riga, hai praticamente trattato allo stesso modo righe importantissime e righe inutili.

È come se a scopa trattassi allo stesso modo le carte normali e i denari (se hai meno di 60 anni te lo devo spiegare: praticamente a scopa se prendi la maggior parte dei denari allora finalmente fai “i denari” e quindi vinci 1 punto)

Quando fai così hai studiato il libro, ma non hai preparato l’esame.

E qui parte la parabola di Gioia.

C’era questa studentessa che una volta mi chiese dei consigli su come ripetere. Aveva l’esame di Diritto del Lavoro il giorno dopo, e stava studiando da settimane.

Io ovviamente le dissi di partire ripetendo dalle domande più frequenti.

Ma lei non ce le aveva. Non le aveva chieste a nessuno, né sapeva dell’esistenza di Quaestiones.com

Andiamo su Quaestiones, legge le domande e mi fa:

“Oddio, questa non l’ho fatta! Questa nemmeno! Questa nemmeno!”

Quindi praticamente aveva studiato per settimane, ma in realtà non si era fatta niente.

Gioia aveva studiato il libro, ma non aveva preparato l’esame. Sembrano la stessa cosa ma sono due cose completamente diverse.

All’esame non ci valutano per studiare il libro, questo è solo uno dei tanti strumenti tramite il quale dobbiamo creare delle risposte da portare al Professore.

Il Professore non ci valuta per le pagine studiate, ma per le Risposte che sappiamo dare.

Inoltre quando abbiamo delle risposte da cercare siamo molto più concentrati! Altro che tecniche di concentrazione 😛

Per questo all’interno del Corso Metodo Universitario insistiamo così tanto con le strategie per individuare il Nucleo Caldo dell’esame.

Fare quest’indagine è importante ALMENO quanto studiare, SE NON DI PIU’.

Avere chiaro la punta di diamante dell’esame, ti darà una bussola per orientarti nei contenuti.

Così saprai con certezza cosa andare a cercare, dove andare a cercarlo, e quando lo studierai, sarai molto più concentrato!

Perché avrai la certezza di non stare buttando il tuo tempo su delle cose inutili.

4) QUARTA MINA: Infarinatura GeneraleEvidenzionite, Riassunti e Leggere e Ripetere

E tu penserai:”WA, TUTTO PRATICAMENTE.”

Esatto.

In realtà tutto quello che costituisce un Metodo di Studio da Liceale.

Perché un Metodo di Studio Universitario non prevede nessuna di queste attività.

Queste attività fanno saltare in aria la tua concentrazione tutte per lo stesso identico motivo:”Sono attività passive che fanno andare la tua Mente in Stand-By.”

Studiare facendo queste attività e lamentarsi della concentrazione bassa, è come martellarsi i testicoli e poi chiedersi:”Ma perché sento questo dolorino in mezzo alle gambe?”

E poi giù su Google a cercare le Tecniche di Concentrazione!

Ad esempio, una volta, una studentessa Lisa mi ha detto:”Ho problemi di concentrazione, mi daresti qualche tecnica di concentrazione?”

MALEDETTE TECNICHE DI CONCENTRAZIONE MALEDETTE A VOI…

Ed io le ho risposto:”Dimmi un po’ cosa fai e vediamo se posso aiutarti a capire il problema.”

E lei:”Dopo che ho riletto 2 volte il libro, la terza non riesco a concentrarmi.”

E io le ho risposto:”…”

Sono rimasto senza parole. È come se io dicessi “dopo 2 volte che guardo un film, la terza mi annoia.”

Lo scopo dell’infarinatura generale è bellissimo e utilissimo: farsi un’idea generale della materia che poi ti semplifica la comprensione.

Ma schiantare settimane della nostra vita a mettere in Stand-by il cervello non è un’idea geniale.

L’infarinatura va fatta in maniera celere e veloce, non per nulla nel Corso di Metodo Universitario la chiamiamo Riscaldamento, proprio per rendere l’idea che va trovato un equilibrio tra la sua efficacia e la velocità con cui va fatta.

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5) QUINTA MINA: Studiare a Caso

Studiare a caso vuol dire non seguire nessuna fase. Se ci segui da un po’ sai che noi professiamo l’OCME.

Ossia:

1) Organizzazione.

2) Comprensione.

3) Memorizzazione.

4) Esposizione.

Non è detto che devi seguire il nostro, ma quello che ti consiglio io è di cercarne uno che ti permette di dividere l’attività l’una dall’altra.

Gli studenti di solito dicono:”Oggi ho studiato.”

E la mia risposta di solito è:”Sì, ma cosa hai fatto di preciso?”

Hai capito? Hai memorizzato? Hai controllato quello che hai memorizzato? Hai ripassato? Hai organizzato?

Di solito, pochi mi sanno rispondere, perché ci hanno insegnato a buttare tutte queste attività in un unico calderone.

Ossia il calderone dello “Studiare”.

Quando poi lo Studiare è composto da varie attività. E non parlo di “evidenziare” “fare riassunti” “Leggere e ripetere”.

Quelli sono strumenti (brutti e cattivi) per svolgere varie attività.

Se vuoi studiare concentrato devi essere sicuro di dividere lo studio in varie fasi. E in base alla fase in cui sei, devi svolgere SOLO l’attività relativa.

Ad esempio, prendiamo le attività di:

1) Memorizzazione

2) Verifica di quello che hai memorizzato

3) Esercizio dell’esposizione.

Queste sono 3 attività distinte che andrebbero fatte in momenti diversi, in modi diversi.

E invece, di solito, gli studenti le fanno tutte e 3 con lo strumento peggiore:

“Il Leggere e Ripetere”

Che non solo è lento e faticoso, ma che con il Tempo Deteriora la nostra Memoria (come spiego nel Video 2 delle 3 Videolezioni Gratuite di Metodo Universitario )

Voler fare attività diverse nello stesso momento è come buttare il sugo nell’acqua della pasta, insieme alla pasta.

È terribile, immangiabile, uno sfacelo.

Tu te la mangeresti una pasta così?

tecniche di concentrazione pasta

Io penso di no.

E in mezzo a questo sfacelo, quindi, è inutile provare ad applicare Tecniche di Concentrazione!

Riassunto del Segreto Vs. Tecniche di Concentrazione

Bene! Per oggi abbiamo finito.

Ricorda sempre che le tecniche di concentrazione non servono a nulla se il tuo Metodo di Studio lavora contro di te.

Ricorda che è come se 10 degli 11 giocatori della tua squadra andassero a segnare nella tua porta.

È inutile che uno cerca di fermali, sono troppi!

Per questo una sola tecnica non può fare nulla.

Il Vero Segreto della concentrazione è far andare tutti i giocatori della tua squadra nella direzione giusta, per annientare gli avversari, che nel nostro caso sono la noia e la distrazione.

Ora che ti ho rivelato il Segreto sei pronto a disinnescare le 5 mine?

Fammi sapere com’è andata nei commenti!

Oppure vieni a fare casino con noi sul Gruppo Pubblico:

https://www.facebook.com/groups/metodo.universitario/

Oppure scarica le 3 Video Lezioni GRATUITE che hanno già aiutato tantissimi studenti a scoprire finalmente il Primo Metodo di Studio Universitario in Italia:

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In bocca al lupo per i tuoi esami!

Applica Metodo

Macina Esami

Riempi libretto

A presto,

Giuseppe Moriello

Co-autore di Metodo Universitario e Fondatore di PalazzoDellaMemoria.it e di Giurisprudenza Facile

“Impara a superare i Tuoi Limiti, per Insegnare agli altri che si può Fare”

 

 

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comments

2 Comments

  1. francesco 16/02/2017
    • Giuseppe Moriello 18/04/2017

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